Un viaggio sconvolgente nelle pieghe del narcotraffico globale
Dalle coltivazioni del Sudamerica alle piazze di spaccio di tutto il mondo, Italia compresa: ecco come la polvere bianca si trasforma in denaro “pulito”.
Cocaina e denaro: sono queste le maglie di una rete criminale che si dipana dalle Ande. È da qui che Gratteri e Nicaso iniziano il loro viaggio: tra i miseri cocaleros che raccolgono le foglie, le cocinas dove queste diventano una pasta e territori dove lo Stato è solo un’ombra. La polvere bianca scivola poi nei container, corre tra porti giganteschi e si riversa nelle piazze europee. Tra queste l’Italia, dove, grazie alla ’ndrangheta, la droga si mescola all’economia legale grazie a criptovalute, società di comodo e complicità insospettabili. Cartelli di sangue racconta tutto questo, mostrando un mondo dove miseria e ricchezza si toccano e ricordando che la repressione, da sola, non basta: per spezzare la rete bisogna togliere potere alle mafie restituendo dignità, sicurezza e alternative ai territori da cui la cocaina parte.