L’autore di Lacci e Confidenza esplora il desiderio contemporaneo: pallido e senza coraggio
Un messaggio, e l’esistenza di un uomo scivola lungo un piano inclinato, rivelando quanto siano fragili le certezze in cui ci rifugiamo.
C’è un istante distratto in cui la vita inciampa e cambia direzione. In Destinazione errata è un messaggio (“Ti amo”) inviato al destinatario sbagliato. Da questo errore si spalanca un crinale inatteso, e all’improvviso la collega mai davvero considerata diventa una possibilità. Non un amore, ma la scintilla dell’imprevisto, la promessa di un’esistenza alternativa. Starnone racconta questo smottamento con una finezza crudele: basta una distrazione perché un marito solido, un padre affidabile, inizi a muoversi su un terreno dove ogni gesto rischia di buttare per aria una vita fino a quel momento felice. E mentre lo seguiamo in questa oscillazione, affiora l’idea forse più perturbante del romanzo: non è l’infedeltà a minare una vita, ma il vuoto che si apre quando non riusciamo più a riconoscere ciò che ci muove davvero.