“L’unico modo per non perdersi è appartenersi, tenersi la mano al buio”
Una storia di amore e salvezza esplora l’amicizia fra due ragazze: un antidoto contro la sofferenza e i danni inflitti dalla vita.
Bari, anni Novanta. Marianna e Chiara crescono nello stesso quartiere popolare e diventano amiche da bambine, scambiandosi confidenze e segreti. Provengono da famiglie molto diverse, ma entrambe hanno padri violenti e madri quasi assenti, così la loro amicizia diventa un rifugio e una promessa: esserci sempre l’una per l’altra. Crescendo, tra le due si intrecciano affetto, attrazione e scoperta del corpo, mentre imparano a confrontarsi con il desiderio, le dipendenze e i sensi di colpa. Ma l’adolescenza finisce, il legame s’incrina e le loro strade si separano. Le ritroviamo anni dopo, ormai adulte, ma irrimediabilmente danneggiate dalle conseguenze di quell’infanzia difficile: la loro è una storia di violenza e tenerezza, che racconta l’amicizia come un vincolo capace di salvare.
Antonella Lattanzi è nata a Bari nel 1979 e vive a Roma. Scrittrice e sceneggiatrice, ha pubblicato i romanzi Devozione, Prima che tu mi tradisca, Una storia nera, Questo giorno che incombe, Cose che non si raccontano. Collabora con il «Corriere della Sera».
«Chiara è il romanzo più maturo di Lattanzi, il più spaventoso, il romanzo sull’amore esagerato e sulle conseguenze di un’infanzia guasta, eccessiva e mancante».
Annalena Benini
«Che sia per solitudine, che sia per paura, che sia per amore, le bambine sanno che l’amicizia è il luogo del segreto, e le scrittrici, solo loro, sanno come svelarlo».
Giulia Caminito
«Chiara è una storia sui pezzi di noi che lasciamo cadere indipendentemente dal loro valore, o forse proprio perché valgono troppo; per proseguire più leggeri».
Nicola H. Cosentino